Enzo Mistretta

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Sono nato a Venezia nel 1988 e ho in tasca una laurea in giurisprudenza.
Nel mio zaino ci sono però reflex, obiettivi e da qualche tempo anche un drone (molto pesanti, specialmente quando si cammina per ore e ore).
Ho fatto il mio primo viaggio a 16 anni e da lì non mi sono più fermato. È come essere perennemente irrequieti: ho una voglia smisurata di viaggiare per vedere e conoscere nuove culture e la loro storia. Ecco perché sia prima che dopo ogni viaggio, inizio a leggere moltissimo sul Paese da visitare: sento il bisogno di farlo!

Il mio non potrà mai essere un viaggio dove al mio ritorno porto con me solo delle belle immagini, cerco la sensazione di averlo davvero vissuto: si può dire che sono un backpacker atipico. La mia famiglia ha due bellissimi bambini in adozione ad Haiti e in Madagascar, e dopo il mio primo viaggio in Cambogia, ho deciso di sostenere a distanza una bimba proprio lì.

Dopo gli ultimi sette anni di viaggi ho deciso di modificarne un po' l'approccio: quando si cresce viaggiando, ci si rende conto di come sia il mondo fuori dalle proprie mura di casa. Come molti amano dire: "uscire dalla comfort zone".

Non si tratta solo trovare un lavoro lontano per sviluppare le mie potenzialità ma è provare a vivere aiutando chi ha bisogno... Spero di riuscirci...
Di progetti ce ne sono molti e il mondo è come una enorme casa da visitare e rispettare.

La foto in copertina è stata scattata dentro al carcere di Quelimane, Mozambico

Dopo un viaggio mi documento e ho la sensazione di averlo vissuto appieno: sono un backpacker atipico.